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Festival

Con l’arrivo dell’estate, Bra si trasforma ancora una volta in una casa aperta, accogliente e piena di possibilità. Torna il Casa Pride Festival, alla sua seconda edizione, con un programma diffuso tra i luoghi più vivi della città: un festival che celebra la cultura queer attraverso incontri, musica, riflessioni e momenti di festa collettiva.

Il tema di questa edizione ed “Euforia“: una parola che contiene gioia, liberazione e appartenenza. Una rassegna di eventi pensati per parlare di identità, salute mentale, spiritualità, famiglie, corpi e desideri, creando spazi sicuri, condivisi e accessibili per tutta la comunità.
Un festival inclusivo, fluido e coraggioso, che mette al centro le persone e i loro racconti. Organizzato da Casa Pride APS, con il patrocinio della Città di Bra e in collaborazione con realtà culturali e accademiche del territorio.

Programma della seconda edizione

Venerdì 29 maggio – ore 20 – Savigliano (CN), Sala S. Agostino
Talk: Crescere Queer – Adolescenza LGBTQIA+
Un talk sull’adolescenza LGBTQIA+ che parte da due libri per aprire una conversazione necessaria. Intervengono Giulia Casalino (Referente territoriale TO, Break The Silence Italia), Barbara Rinero (Vice Presidente, CPO Savigliano / Maurice GLBTQ+ Torino) e Davide Fissore (Co-fondatore e Presidente, Casa Pride). Modera Elisa Aimo (Presidente, CPO Savigliano / Referente territoriale CN, Break The Silence Italia).

Sabato 13 giugno -ore 20 – Parco della Zizzola, Bra
Concerto: Irossa
Una delle band emergenti più interessanti della scena alternativa torinese apre il festival con uno show all’aperto. Irossa propone un indie-rock multiforme e sognante che mescola post-punk e art-pop, con due voci principali che si intrecciano in un suono inconfondibile. Prenotazioni su articofestival.it.

Mercoledì 17 giugno – ore 19 –Caffe Cavour, Bra

Apericena: Open
In collaborazione con la Gender Equality Commission dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo. C’e qualcosa di politico nel sedersi allo stesso tavolo. Open e uno spazio informale dove la comunità LGBTQIA+ e chi le sta vicino si incontra: perché la connessione autentica tra persone e, di per se, un atto di resistenza.

Giovedì 18 giugno – ore 21 – Polifunzionale Arpino, Bra
Talk: Esistere
Una conversazione tra la Dott.ssa Agata Fiorelli Pica, psicoterapeuta con specializzazione nell’approccio queer affermativo, e Gigi Malaroda, protagonista storico del movimento LGBTQIA+ italiano. Storia, memoria e presente: una serata che vale la pena ascoltare.

Martedì 23 giugno – ore 21 -Biblioteca Civica di Bra
Talk: Rivoluzione Non binaria
Presentazione del libro “Rivoluzione non binaria – Viaggio nell’enbyfemminismo” di Lou Ms. Femme, attivista transfemminista, TEDx speaker e autor* trans* non binaria. Un’opera che colma un vuoto non più accettabile: l’assenza di letteratura sulle identità non binarie in Italia, intrecciando storia, antropologia e testimonianze personali.

Casa Pride Festival e Europride Torino 2027

Il Casa Pride Festival 2026 si inserisce nel cammino verso Europride Torino 2027, di cui Casa Pride APS e supporter ufficiale. Un festival diffuso che cresce insieme alla comunità e guarda al futuro del movimento LGBTQIA+ in Italia e in Europa.

Casa Pride Festival 2025

La rassegna si è aperta mercoledì 4 giugno con “Non volevo essere un duro”, un confronto sulle maschilità possibili con l’attivista Gabriele Guadagna (Mica Macho) e l’antropologa Sara Dellapiana, per riflettere insieme su emozioni e libertà dagli stereotipi.

L’11 giugno l’attenzione si è spostata sul benessere mentale delle persone queer, con l’incontro “A casa tutto bene?”, guidato da Latika Dabbene (psicoterapeuta, Casa Pride) e Francesca Mucciarone (psicologa, Quore e To-Housing).

Il 18 giugno è stata la volta di “Identità non uniformi”, un intenso dialogo sui corpi queer in contesti normati come polizia ed esercito, con Alessio Avellino (attivista trans, poliziotto e autore) e Sofia Darino (attivista trans, presidente di Maurice GLBTQ).

Il 21 giugno si è affrontato il tema della fede con “Tra cielo e arcobaleno”, un incontro tra spiritualità e queerness con il deejay e scrittore Diego Passoni, il giornalista Marco Grieco e il pastore valdese Francesco Sciotto, che hanno portato visioni differenti ma unite dal valore dell’inclusione.

Arte, musica e convivialità

Il festival non è stato solo spazio di parola, ma anche di espressione artistica e festiva.

Il 14 giugno, in collaborazione con Artico Festival, il musicista Alec Temple ha portato sul palco del Parco della Zizzola un concerto sospeso tra synth, mitologia ed elettronica.

Il 19 giugno, presso il Caffè Cavour, la Serata Open a cura della Gender Equality Commission dell’Università di Scienze Gastronomiche ha offerto un momento informale di socialità, per intrecciare relazioni e comunità.

Il culmine della festa è stato sabato 28 giugno con lo SLAY Queer Party al Giardino del Belvedere: un’esplosione di musica, libertà ed energia queer grazie al set di DJ Moonray e alla crew di Bananamia, con i dj Fuori di Head, Labe, Torretta, SuperPippo e Biskottino.

Il giorno successivo, 29 giugno, il Porticato di Corso Garibaldi ha ospitato la mostra “Pride Not Prejudice” a cura del collettivo ArteMidi, un percorso visivo che ha dato luce a corpi e identità non conformi. Nello stesso pomeriggio, al Giardino del Belvedere, la Merenda di tutte le famiglie con Famiglie Arcobaleno e Agedo ha accolto persone di ogni età, confermando lo spirito inclusivo del festival.

Un progetto che cresce

Il Casa Pride Festival ha dimostrato come, anche in una realtà di provincia, sia possibile creare uno spazio di cultura queer vivo, coraggioso e accessibile. Dialoghi, concerti, mostre e momenti comunitari hanno intrecciato pubblico e generazioni diverse, dando vita a un’esperienza che è stata allo stesso tempo celebrazione e seme di futuro.